Trova la differenza

Come tutti, mi dedico all’enigmistica soltanto d’estate. Uno dei miei giochi preferiti da piccolo era “Trova le differenze”. Stavo ore ad osservare immagini apparentemente uguali che si differenziavano per piccolissimi dettagli. Da bambini forse si è un po’ più pignoli su queste cose (si accetta d’altronde tranquillamente che nessuno possa scambiare fra loro Clark Kent e Superman a causa degli occhiali) mentre da adulti si tende a livellare un po’ tutto, a muoversi per macrocategorie, a non badare più tanto ai dettagli come quando si era più ingenui.

Per farvi un esempio, vi propongo questo piccolo gioco estivo di quadretti simili nei quali bisogna trovare la differenza: trattandosi di casi molto complicati vi fornirò anche un piccolo suggerimento per aiutarvi.

1) Giovedì 29 luglio, dopo la rottura Fini – Berlusconi, il direttore del Tg1 manifestava tutto il proprio sollievo in un accorato editoriale nel quale affermava che era ormai assolutamente necessario “fare chiarezza” fra i due. Il giorno 30 luglio, il sito dei Circoli della Libertà diffondeva un messaggio ufficiale del Premier nel quale veniva detto che era ormai assolutamente necessario “fare chiarezza” fra i due. (suggerimento: uno dei due è un organo di informazione pubblico).

2) In Italia nessuno può dire niente di nessun altro. Anche nei giorni scorsi, il semplice tentativo di far notare un’illegalità è stato rintuzzato scavando nel passato dell’accusatore e trovando un piccolo scheletruccio nell’armadio usato per screditarlo: il principio è che tutto quello che dici può essere utilizzato contro di te. Contemporaneamente, il senatore Dell’Utri – già condannato per mafia e attualmente sospettato di appartenere ad una nuova associazione a delinquere – ha consigliato agli altri sospettati di non parlare con gli inquirenti per non fornire loro appigli per ulteriori accuse: tutto quello che dici viene usato contro di te. (suggerimento: uno dei due è un avvertimento mafioso).

3) Alcune delle persone citate nelle righe precedenti vantano una serie di reati e condanne, di processi penali in corso o terminati con condanne, patteggiamenti o prescrizione per decorrenza dei termini. Chi scrive queste righe (per prevenire eventuali critiche di cui al punto 2) è assolutamente incapace di gestirsi economicamente, non ha pagato il bollo auto dell’anno scorso, ha ricevuto diverse multe per divieto di sosta, una decurtazione di due punti sulla patente per eccesso di velocità ed una di cinque per guida senza cintura, è stato citato da un avvocato romano per un debito di 16,28 euro contratto con una casa editrice. (suggerimento: uno dei due non ha mai cercato di governare l’Italia).

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