Shall we dance?

shall we dance

Ballo ballo ballo m’invento un passo che fa così, fa così, fa così!
R.Carrà

Un, dos tres e la quadriglia si ostina a chiedere un pasito indietro… Ma come?! Dopo tutti questi anni non avete capito ancora che il pasito bailante (Maria!) è sempre adelante e il Capoballo in questione ha, per il momento, tutt’altri problemi.

Due su tutti: cosa regalare a Vladimiro (al giorno d’oggi i tiranni dell’est hanno già tutto…) e il ddl sulle intercettazioni. Il secondo provvedimento in particolare dimostra tutta la sua urgenza, dal momento che coinvolge ben 80.000 italiani (circa lo 0,2%) che vengono intercettati nelle loro conversazioni private. Basti solo dire che le persone coinvolte sono circa il doppio dei parlanti grecanico (40.000) e ben sei volte di più di coloro che in Italia credono a culti pagani (circa 13.000).

Un, dos, tres  e si arriva a ipotizzare addirittura il carcere per i giornalisti, la rettifica entro 48 ore delle pagine web che contengano informazioni ritenute da Tizio lesive della dignità di Tizio stesso, e via discorrendo… vi siete spaventati? Un pasito de lato e la norma rientra, piroetta, diventa digeribile spostando zitta zitta i limiti dell’articolo 21 della Costituzione.

E’ quella che l’ineffabile ministro Romano ha definito “democrazia numerica”: un complesso sistema matematico secondo il quale la maggioranza ha sempre ragione, se i tuoi genitori non erano mafiosi neanche tu lo puoi essere e via computando… I paradossi di questa Scienza sono più complessi della storia dei neutrini, da venti giorni mi sto scervellando sull’affermazione misteriosa e complottista del Tuttora Ministro: “qualcuno sta tentando d’imporre una democrazia etica al posto della democrazia numerica”. (Etica? … per carità!).

Un, dos, tres: numeri che si sommano e ti dimostrano che “non c’è alternativa” (cosa vi ricorda?) se muore pure Steve Jobs il cui motto era, non a caso, “Think different”.

Chi si ostina a pensare in altro modo sono quei giovani che, pur non rientrando nell’0,2% degli intercettati, si ostinano a manifestare contro una società che, a sentire loro, li priva di qualsiasi prospettiva futura. Strano che non colgano le vere urgenze del Paese e non si uniscano al ballo spensierato degli adulti, anzi lo inceppino con i loro passi indietro…

Fra di loro – pensatori differenti – si diffonde il gioco del possibile: e se Jobs fosse nato in Italia e avesse fondato la Apple in un garage, come ha fatto a Palo Alto? Il garage sarebbe crollato seppellendo lui e Wozniak (nonostante il parere favorevole di chi aveva fatto il sopralluogo tecnico). In Italia sarebbe mai riuscito ad ottenere un prestito a fondo perduto (250.000$) da un vecchio investitore che credeva alle sue idee? Be’… forse sì, questo sì… magari avrebbe ottenuto anche più soldi: basta chiedere al vecchio giusto e procurargli la giusta compagnia.

Adelante! Adelante Pedro, si puedes… con alegrìa!

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