Il volto delle donne

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Ogne lingua deven tremando muta / e li occhi no l’ardiscon di guardare (D.Alighieri)

 

Al liceo, quando stava per suonare l’ultima campanella della mattinata, mi giravo a sbirciare le mie compagne di classe che, curve sui banchi per non farsi vedere, si truccavano per l’uscita dalla scuola. Molte di loro avevano morosi o amici che le aspettavano fuori e allora si davano un piccolo ritocco a labbra e occhi per loro. Questa cosa mi faceva molto pensare: intanto al fatto che, per farsi vedere da me, non ritenevano necessario darsi la pena di truccarsi; poi, al fatto che io vedevo una faccia che loro non volevano far vedere ai loro morosi. Qual è la loro vera faccia, pensavo, quella “brutta” che riservano a me o quella “bella” che fanno vedere all’uscita della scuola alle persone a cui tengono?

Sul giornale di domenica c’è Lucia Annibali, la ragazza sfigurata con l’acido su mandato dell’ex fidanzato, alla quale Napolitano ha consegnato un’onorificenza in occasione dell’otto marzo. Ho avuto la fortuna di vedere di persona e di sentire parlare Lucia: ha una faccia brutta a cui nessuno bada e dice cose bellissime. Fra queste, parla della sua “nuova” faccia che ha soppiantato, con violenza, la vecchia. La sua vecchia faccia – quella “bella” per intenderci – era quella che lei aveva per gli altri, per piacere alla gente e al suo ex, che era ed è, un uomo malato. La nuova faccia invece è tutta sua: è una specie di mappa, dice, segnata com’è da profonde cicatrici, di quello che voglio essere e di quello che voglio fare, solo per me.

Guardarla in faccia richiede un certo coraggio: significa guardare negli occhi cos’è veramente una donna e vedere la stupidità a cui può arrivare un uomo, convinto che togliere una “bella faccia” sia togliere tutto a una donna.

Il vero volto delle donne è un grande mistero per noi uomini. E quando lo vediamo davvero, è qualcosa che ci toglie il fiato e ci impressiona per la sua forza. A volte lo vediamo prometterci amore, oppure lo vediamo bianco come le lenzuola in un reparto maternità, a volte vediamo gli occhi stanchi di chi ci dorme vicino, le pieghe che hanno lasciato le preoccupazioni o i pensieri, oppure vediamo un sorriso che riesce ad arrivare proprio lì, vicino alle debolezze che non fai vedere a nessuno.

Questa cosa non capita tutti i giorni: e quando veramente vedi il volto di una donna, capisci che il trucco e l’inganno quotidiano erano un modo per difenderti, per riservare solo a te questo privilegio.

A volte noi uomini ci fermiamo lì, a quel trucco appunto, a quello che ci fa piacere vedere e che ci rassicura.

A volte le donne stesse preferiscono nascondersi dietro una faccia che va bene per tutti.

Ripenso con un misto di nostalgia e tenerezza a quelle ragazzine di tanti anni fa che si truccavano per piacere ai loro morosi: spero davvero che quei ragazzi, che le aspettavano ansiosi fuori dalla scuola, abbiano avuto l’attenzione e l’amore necessario per riuscire col tempo a vederle veramente in faccia.

foto del famosissimo fotografo Steve McCurry
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