Il segreto dello stercorario

milky-way

Gira e rigira, a volte ho la sensazione che mi tornino davanti agli occhi sempre le stesse piccole delusioni, le piccole frustrazioni che, evidentemente, non riesco a lasciarmi alle spalle.

Facile dire che ormai il passato è passato e che una cosa, una volta che è accaduta, non può più farti niente… Io invece quelle cose lì le porto sempre con me, e a volte mi diverto quasi a rigirarmele davanti agli occhi, come quando da bambino tormentavo le croste sulle ginocchia, giusto per vedere se fanno poi davvero male.

E gira e rigira mi sono accorto che con gli anni ho creato una specie di groppo impastato che diventa sempre più grande, perché anno dopo anno si aggiungono nuove piccole delusioni e frustrazioni. E gira e rigira diventa sempre più difficile da spingere avanti e da lasciarsi alle spalle.

Sono, insomma, una specie di stercorario. Avete presente quello scarabeo che spinge avanti la propria palletta di cacca? Ecco, quello lì. Comincia da piccolino, con la sua pallettina, e questa poco per volta gli cresce fra le zampette, fino a che lui non vede più dove va, tanto è grande l’accumulo di merda che porta con sé.

Possibile, mi sono chiesto, che in natura io e lo stercorario siamo le due forme di vita che non riescono a lasciarsi le cose alle spalle?

Preso da istintiva simpatia per il mio lontano cugino insetto, sono andato a leggermi un po’ di notizie su di lui. E’ un po’ la forma di consolazione di chi si sente depresso, cercare cioè di trovare qualcuno che sta peggio di te: mi chiedevo, infatti, se può esistere una vita così infame, come quella di chi è costretto a spingere la sua merda tutta la vita.

Ho scoperto così che, nelle pallette che spinge sempre, il nostro stercorario depone le uova, e poi seppellisce le pallette in terra ma, siccome – come capita a tutti – nella vita accumula più merda di quella che serve effettivamente, alla fine questo continuo seppellire pallette riesce a fertilizzare i terreni. Il colpo di grazia è stato poi scoprire che lo stercorario si orienta seguendo la Via Lattea… La Via Lattea, capite?! Siccome il livello della merda è tale da coprirgli la vista, il nostro si è abituato, fin da piccolino, a orientarsi guardando la luce delle stelle…

Lo ammetto: non ha aiutato molto la mia depressione ma, forse, il segreto dello stercorario può essere utile a me come a tutti quelli che rotolano la loro merda quotidiana… Intanto, l’inutile scarabeo mi insegna a non perdere la capacità di guardare in alto, anche quando la grandezza della palla che mi accompagna sembra essere riuscita a coprirmi la visuale, mi insegna a rivolgere lo sguardo a punti di riferimento che vanno al di là della mia strada quotidiana. Poi, mi insegna che quella palletta può avere la sua funzione e che, se solo avrò la forza di seppellirla – chennesò: in un post, una canzone o qualcosa del genere – potrebbe anche spuntarne, se non per me, magari per gli altri, qualcosa di buono.

“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”

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