La grande onda

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L’11 febbraio 2016 hanno scoperto le onde gravitazionali: in pratica, sono un oscillazione del tessuto spazio-temporale dovute, in questo caso specifico, allo scontro fra due buchi neri con massa fra le 29 e le 36 volte quella del nostro sole. Immaginate qualcosa come due palle da bowling che si muovono in circolo su un tappetino elastico (lo spazio-tempo, appunto) fino a scontrarsi, e noi che, a circa 1,3 miliardi di anni luce di distanza e infinitamente più piccoli, avvertiamo le oscillazioni dello stesso tappetino.

Più o meno il giorno dopo mi sono accorto che non sarei stato a casa per scrivere il secondo post di questo mese: in quel momento però ho avvertito chiaramente l’oscillazione della grande onda. Improvvisamente mi sono accorto che il post era già stato scritto: infatti, se il tempo ondeggia, le nostre solite categorie di passato presente e futuro non hanno più molta importanza. Mi sono ritrovato a saltellare sul tappetino dello spazio-tempo e, mentre ridevo come un bambino, ho visto cose distanti un sacco di anni fra di loro. Questi sono gli effetti collaterali di uno scontro galattico avvenuto circa 1,3 miliardi di anni fa oppure oggi.

Nel 1511 capo Hatuey, che guida la rivolta degli indigeni di Hispaniola contro i conquistadores spagnoli, viene catturato e messo al rogo. Al frate che tenta di convertirlo e battezzarlo prima dell’esecuzione, chiede quali siano i vantaggi dell’essere battezzato. Dopo aver saputo che il vantaggio consiste principalmente in un quasi certo ingresso in Paradiso, il nostro indigeno chiede se in suddetto Paradiso si trovino molti spagnoli cattolici. Alla risposta affermativa del frate, capo Hatuey risponde che, in quel caso, preferisce di gran lunga starne fuori.

Il 12 luglio 1997 Umberto Eco scrive un articolo nel quale finge di essere un filosofo che consiglia ad un discepolo come prepararsi alla morte e lasciare serenamente questa terra. Il segreto, dice il Maestro, è quello di pensare di essere circondati da coglioni, condizione che ci permette di andarcene senza rimpianti. Naturalmente, aggiunge il filosofo, non si può pensare che tutti gli altri siano coglioni: equivarrebbe ad essere noi dei coglioni per primi; motivo per cui bisogna iniziare pensando che gli altri siano migliori di noi e poi, invecchiando, disilludersi e accorgersi che, in realtà, sono tutti, ma proprio tutti, dei coglioni.

Il 21 luglio 2015 la Corte Europea dei Diritti Umani condanna l’Italia per aver negato l’unione civile ad una coppia gay; il governo italiano promette di intervenire al più presto, riallineando l’Italia dal punto di vista legislativo agli altri paesi UE. Questa condanna si somma, naturalmente, alle decine di altre accumulate nel corso degli anni e lasciate senza soluzione dai governi italiani (fra queste ricordiamo il sovraffollamento delle carceri e i respingimenti di migranti in acque nazionali risalenti al 2013).

Questa strana onda funziona in questo modo: mi muovo sulla sinusoide dello spazio-tempo e vedo le creste lontane di eventi distanti fra loro; da qui però, adesso che mi guardo intorno, mi sembra quasi che tutto il tempo sia fermo. In questa momentanea immobilità è tutto contemporaneo e quindi ti capita di vedere, nello stesso momento, l’inizio e la fine delle storie, senza che siano più “inizio” e “fine” ma solo storie. Allora ti rendi conto di come il nostro giudizio sia spesso falsato da un problema di prospettiva, dal nostro intestardirci sui rapporti causa-effetto, sulla linearità di quello che accade, quando, invece, le cose possono anche essere viste in altro modo, alla rovescia o contemporanee… E’ bellissimo saltare su questo tappetino, sapete?, anche se lentamente l’effetto si sta esaurendo….

Il 15 febbraio 2016 Papa Francesco, in Chiapas, chiede scusa agli Indios per i massacri compiuti.

Il 19 febbraio 2016 muore serenamente Umberto Eco.

Il 25 febbraio 2016 il Parlamento approva una legge sulle unioni civili, con tutte le remore e gli infondati timori su quello che è secondo o contro natura, senza tenere conto forse – per colpa certo di una prospettiva ristretta – che in Natura e, più in generale, in cielo e in terra, ci son più cose di quante ne comprenda la filosofia di Alfano.

Nel 1516 sono condannate dal Sant’Uffizio le teorie copernicane e galileiane; nel 1916 Albert Einstein teorizza le onde gravitazionali; nel 2016 viene percepita un’onda gravitazionale.

Il 28 febbraio 2016 Mirco riesce comunque a pubblicare questo post alle 11.47, nonostante io non sia riuscito a scriverlo .

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