Se ero Vasco

Carico delle borse della spesa penso che se ero Vasco col cavolo che mi toccava andare in giro a rischiare la vita sul ghiaccio e al gelo.

E certo che se ero Vasco quando andavo a fissare un concerto in un locale il padrone del locale mica mi chiedeva “quanti pezzi di Vasco fate?” perché la risposta sarebbe venuta da sé. Invece a me chiedono se faccio cover di Vasco perché quelle sì che riempiono il locale e attirano la gente. La gente poi beve, mangia, una cosa tira l’altra… a me invece mi chiedono se ho molti amici e se bevono molto o se mangiano regolarmente perché così magari imballano il locale e danno fondo alla dispensa e il padrone è tranquillo. Sì ma – dico io – l’impianto ce l’avete? Il fonico c’è? Come no! risponde lui scandalizzato e la sera nel locale tira fuori le casse di Barbie RockStar e c’è un tipo alto come Big Jim però coi brufoli a collegare le spine (il fonico).

Una volta ho pensato persino che potevo essere Vasco perché il direttore artistico di Vasco mi ha chiamato a Milano nel suo ufficio e mi ha fatto sedere e io ho pensato cazzo ma su questa sedia magari ci si siede anche Vasco. Poi ho detto no, che secondo me Vasco non si siede MAI! perché lui è sempre in movimento e al massimo oscilla leggermente all’indietro come fa sul palco. Anche quando caga secondo me fa così. Io invece mi sono seduto e già lì secondo me lui ha capito e mi ha detto che ero fortunato ad avere un altro lavoro.

Be’ fortunato… intanto io se ero Vasco non dovevo prendere l’autobus perché c’è la neve.

Capisco che se io devo scrivere una canzone la scrivo su quello che mi capita ma in effetti l’autobus non interessa a nessuno, il massimo del brivido è non timbrare il biglietto. E invece quello che scrive Vasco lo capiscono tutti, lo provano tutti perché lui ha fatto un sacco di cose. (Qualcuno dice che Vasco in realtà è morto nel 1985 e adesso c’è una specie di burattinaio che porta in giro questo Vasco qua e gli fa fare “eeeeh” e tutte le cose che finiscono in “eee” e praticamente celebra il Vasco dell’85.)

Il direttore artistico di Vasco mi ha detto guarda di ogni grande artista al massimo ricordi una o due canzoni strafamose: difficilmente riempi una mano con le canzoni strafamose di un artista solo. E invece io con Vasco ero arrivato al pollice dell’altra mano ma non mi fidavo molto perché per esempio “Sally” è dopo l’85 ed è così bella che qualcuno dice che non l’ha scritta Vasco ma il Burattinaio. Alla fine è sempre così: se fa una canzone che finisce in “eeee” allora è di Vasco, se invece fa un pezzo veramente bello allora c’è qualcuno che glieli scrive, questo per dire come è la gente a volte.

E io sull’autobus con le borse della spesa pensavo proprio a questa gente qui che magari ha Tracks di Vasco masterizzato in macchina che va in loop tutta la settimana e al sabato entrano in un locale bevono e mangiano e urlano a quello che suona Facci un pezzo di Vasco! Facci un pezzo di Vasco! ed è una specie di crisi di astinenza. Se ero Vasco col cavolo che me lo gridavano, mi inclinavo indietro, dicevo “eeee” e tutti erano a posto, padrone del locale compreso.

Alla fine la gente vuole sempre e solo Vasco e i padroni dei locali danno Vasco, anche se non è proprio lui, è come l’odore di Vasco. E’ come se a tutti piacciono gli spaghetti e tu vai di pasta scotta che sembra spaghetti, la riscaldi un po’, un po’ di sugo pronto… poi arrivo io e dico riso? ne vuole qualcuno? Cioè, ma ci sei o ci fai? A chi vuoi che interessi il riso?

Già: ci sono o ci faccio? Non è mica colpa degli spaghetti e neanche di chi li mangia: è che tu sai fare il riso e il riso abbonda sulla bocca degli stolti. Il problema è che continuo ad andare in giro a distribuire riso: ci sei o ci fai? E ti lamenti anche? Son fortunato che ho un altro lavoro e che scendo alla prossima.

Intanto poi suona il telefono e senza neanche guardare lo schermo so che è Mirco, chi vuoi che sia a quest’ora di sabato mattina? E infatti è lui che mi dice di un concerto: iniziativa benefica, le solite condizioni, ma ci ospitano volentieri e possiamo suonare quel che ci pare…  Tu ci sei? Ma come?! rispondo, non son cose neanche da chiedere! Certo che ci sono: ci sono!

Ecco: ci sono. Certo però che se ero Vasco…

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2 risposte a Se ero Vasco

  1. Roberta ha detto:

    Lettura divertente…. e molto vera!!!

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